Ragazza silenziosa


Ragazza silenziosa – Egon Schiele

Lei si trova all’improvviso davanti al quadro, scoperto con un gesto deciso dal telo che lo copre. 

«Che ne pensi? Ti piace? Ti assomiglia molto, si vede che sei tu con il tuo corpo coricato sulla coperta. Cioè, sono io che vedo che sei tu, magari altri non ti riconoscono. Non penseranno mai che hai posato per me. Mia sorella che si spoglia e si affida al mio sguardo… Ma tu lo fai perché mi capisci e sai che non ti farei mai del male, tu sei per me la bellezza che sboccia, la verginità fatta persona, corpo acerbo, sesso glabro, che non ha ancora conosciuto l’amore. Non dici niente? Fai almeno un cenno per farmi capire che sono riuscito a cogliere la tua innocenza, il tuo pudore, i tuoi occhi espressivi e la tua bocca seria.» 
«Il tuo corpo è asciutto, solo i capelli rossi ti fanno da ornamento. Sei bella. Anche più bella di quella che vedi nel quadro. Mi guardi come stai facendo adesso e dici solo con gli occhi tutto il tuo amore per me.»

Appoggiandosi dolcemente alla spalla del fratello pensa: grazie Egon.

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