Libri di gennaio 2025

Posso dichiararmi soddisfatta, ho letto 4 libri questo mese, libri di un certo spessore che non si potevano solo sfogliare. Argomenti impegnativi che mi hanno coinvolto, sono quindi soddisfatta delle mie letture.

Epepe – Ferenc Karinthy – Un libro che mi è piaciuto per la sua trama e per il messaggio che voleva veicolare: se non si parla la stessa lingua non si può comunicare, sembra ovvio, ma a volte non è solo la lingua che è diversa.

Cecità – José Saramago – Anche in questo caso un libro con una forte connotazione simbolica, se prima mancava la lingua in questo libro manca la vista. È comunque caos.

La formula del professore – Yoko Ogawa – Mi rendo conto che sono andata spesso in oriente in questi ultimi tempi. Qui si tratta di una storia in cui la mancanza è la memoria; una memoria intermittente, che svanisce dopo 80 minuti. Una storia però di amicizia e di cura che mi è piaciuta.

La casa del mago – Emanuele Trevi – In questo libro ci sono caduta a capofitto, mi ci sono identificata e quindi non so dire se mi è piaciuto o no, so solo che è stato un salto nel passato. Il mio, non quello di Trevi.

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