Dolci & ozio


WhatsApp Image 2020-06-03 at 10.33.35Stamattina ho fatto una torta,ne avevo proprio voglia, pregustavo già di potermene mangiare una fetta, magari domattina, dopo le analisi, oppure nel pomeriggio con una bella tazza di tè,  Ebbene? Quando ne ho messo in bocca un pezzetto per assaggiare come era venuta, mi sono resa conto che la mia bocca era di nuovo una fogna. Ieri sera non era così, lo giuro! Oggi sento amara anche l’acqua, sento come se qualsiasi cosa metto in bocca mi riempisse di fango la gola. Inutili gli sciacqui, i gargarismi, mi devo rassegnare.
Il mio desiderio di cucinare è fortissimo, non tanto per il gesto del cucinare in sé, quanto perché vorrei farmi qualcosa di buono che mi appetisca, che mi desse un po’ di calorie che mi tirano sù. Non riesco a mangiare il pane da settimane… ma ho scoperto che i grissini, così friabili, vanno bene. E anche i budini e le crem-caramel. Vuol dire che mi dedicherò a queste fino a che non riuscirò a farmi qualcosa di meglio.
E con ciò la mia carriera di pasticciera deve essere messa all’angolo.

Non so se vi ho parlato della newsletter di “Doppio zero” che mi arriva settimanalmente…  Questa settimana c’era la recensione di un libro che mi ha incuriosito. Non credo che lo comprerò ora, magari tengo da parte l’appunto per dopo… il libro tratta un argomento che -guarda caso- ho già affrontato in qualche laboratorio: l’ozio.

Il titolo è “La fatica di essere pigri” ed è scritto da Gianfranco Marrone, un semiologo (Studioso dei segni linguistici, visivi, gestuali, ecc.); sembra che l’autore scriva che per essere pigri, per fare i pigri, occorre dapprima lavorare un bel po’.
Insieme al libro ne viene citato anche un altro: “Il diritto alla pigrizia” di Paul Lafargue, rivoluzionario e scrittore tra l’altro genero di Karl Marx e “Momenti d’ozio” di Kenko Yoshida scritto nientepopodimeno che nel 1300!
Insomma una miniera di stimoli da tenere nel mio taccuino delle cose da leggere.
Per chi volesse leggere la recensione lascio qui il link (https://www.doppiozero.com/materiali/che-fatica-la-pigrizia).
Che strano, in questo momento non mi attirano i romanzi, ma i saggi, forse perché non riesco a smettere di farmi domande e i pensieri ronzano e frullano senza desiderio di posarsi su una storia inventata. E poi sto agendo la pigrizia quasi come una forma d’arte

“Seduto pacificamente senza far nulla
viene la primavera
e l’erba cresce da sola”
… parole sagge. (haiku di Kenko Yoshida)

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2 risposte a “Dolci & ozio”

  1. Perdonami: ti seguo da poco e non so di che si tratta.
    Posso chiederti che problema hai con gli alimenti e la bocca (se non ti disturba parlarne, naturalmente).
    Buona giornata!

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