Atlante del viaggio dentro di me


Viaggio nel paese della tenerezza. Sono nata dall’amore e procedo risalendo il fiume delle mie inclinazioni, a destra trovo la razionalità, a sinistra i sentimenti.
Proseguo nel mezzo sempre indecisa dove attraccare. 
In lontananza vedo il monte dell’orgoglio col suo castello arroccato e irraggiungibile a destra il lago dell’indifferenza dove non vorrei mai precipitare, 

Piccoli paesi sorgono sulle rive, vorrei fermarmi in qualcuno, ma la corrente mi trasporta, devo raggiungere il ponte  che congiunge l’una all’altra riva, che rappresenta l’amore per me stessa, l’unione di tutto ciò che sono. Proprio accanto c’è il paese del rispetto, vorrei arrivarci ma sono attratta da un boschetto di alberi in cui vorrei nascondermi.
Vado avanti la mia barchetta raggiunge un mare pericoloso pieno di scogli che intralciano la navigazione. ho fortuna, giro a sinistra e trovo un ramo del fiume che mi porta verso l’amore per la mia famiglia e la riconoscenza verso chi ha saputo darmi gioia e amore.

Lascio la barca e mi addentro nella brughiera, vorrei raggiungere il paese dell’amicizia ma sento che devo ancora passare per quello della sincerità e della generosità.

È difficile il cammino in questo paese, mi sento sola e spesso disorientata, vorrei una bussola per sapere dov’è il nord, o il sud, dov’è la strada per raggiungere il mare calmo della meditazione e del pensiero leggero.
Vorrei sdraiarmi sul muschio morbido e lasciarmi andare per riposare e non rincorrere l’impossibile.


Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: