22 luglio 2009

Spiaggia della Ciaccia

Incontri quotidiani

Frequentando la spiaggia la mattina presto si incontra una varia umanità.
C’è il pescatore che ogni mattina getta la sua lunga canna nelle onde. Prenderà qualcosa? Non so, se ne sta silenzioso sulla riva e ogni tanto aggiunge qualche vermetto all’amo.
C’è l’attempato corridore, fisico asciutto, che lascia orme leggere sulla sabbia umida del bagnasciuga, procede spedito senza nessuna esitazione, lo sguardo fisso avanti, passa e ripassa nel tratto di spiaggia davanti a me.
C’è la signora che cammina a passo deciso, bikini rosso, pancetta prominente, marsupio che accentua il ventre, cuffiette sulle orecchie, mi chiedo che musica stia ascoltando in solitudine.
C’è l’anziano claudicante che procede sul limite dell’acqua, aiutandosi con una stampella. È forse l’esercizio quotidiano necessario per una riabilitazione.
C’è la donna che cammina a capo basso alla ricerca di conchiglie e il giovane che arriva, si tuffa rapidamente e rapidamente se ne va. Forse lo aspetta il lavoro e non vuole rinunciare al piacere di un bagno.
Dopo parecchi giorni, è spuntato un sorriso nel passaggio davanti alla mia seggiolina, un buongiorno che riconosce la quotidianità dell’incontro.
Domani è l’ultimo giorno, sorriderò ancora e darò silenziosamente un addio.


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