21 novembre 2009

Guido Reni – Atalanta e Ippomene

Quando urtando e rimbalzando ho iniziato, ho corso, ho danzato.
Quando immobile ho lasciato correre il cuore,
lo sguardo volare. Quando forte,
a sostegno,
ferma ho sorretto, tenuto,
fatto resistenza. Quando
ho comprato scarpe
per i miei piedi nudi.
Quando ho letto storie
di pirati, di mare.
Quando immobile
su sedie altrui
ho incolonnato numeri
che parlano di movimento
di scorrimento
di perdita
di uscita, di entrata,
di dare di avere,
di rimanenza
per anni ammortizzata.
Quando ho tenuto
in tasca
il cuore
perché non si facesse
troppo male.
E ferma sulla soglia ho lasciato
a viaggiare
solo il suo
rumore.
E quando ho fatto correre
il colore e scolorire
il dolore.
Mi sono messa in gioco.

GB – da un laboratorio autobiografico

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