12 novembre 2009

Eugene Delacroix – Dante e Virgilio all’inferno

Percorsi di tipo autobiografico sono praticabili in contesti educativi assai diversi per utenza, finalità, struttura. Se da un lato, infatti, l’«educazione degli adulti» rivela sempre più il suo essere costituita di una varietà incomprimibile di luoghi e di relazioni educative specifiche, dall’altro la ricerca biografica ha messo in luce, negli ultimi dieci-quindici anni, tali e tante possibilità di declinazione metodologica da rendere eccessivamente univoca l’espressione «metodo biografico». Di quale metodo stiamo parlando? Di un metodo per favorire la memoria e l’introspezione, di una via per motivare al recupero del percorso formativo individuale, o ancora di un insieme di procedure strutturanti, atte a organizzare vissuti ed eventi entro un tutto coerente? Il movimento o «filosofia della formazione» che si rifà alle storie di vita comprende al suo interno una pluralità di sguardi, di metodi, di procedure di validazione, con finalità di ricerca, educative, o anche come vere e proprie «arti dell’esistenza»

Laura Formenti – La storia che educa: contesti, metodi, procedure dell’autobiografia educativa

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